Senegal e il Rito del Kankouran

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Mbour città delle Petite Cote senegalese è lo scenario del rito dove un gruppo di soli uomini segue una figura “nascosta” protetta da rami, foglie, stralci di corteccia, e con un volto coperto da una maschera.

Kankouran viaggio nella ritualità sacra del Senegal

In questa forma rituale sono tanti e differenti gli elementi che la rendono “magica e misterica” primo tra tutti il ritmo del cuore, nello sciamanesimo è assimilabile al ritmo del tamburo che costantemente riecheggia nell’aria e presente in questa parata.

Il passo in questo rituale è sostenuto, lento e accompagna il ritmo del tamburo, vi sono anche canti che consentono assieme al passaggio armonizzato con il suono degli strumenti di trovare una forma di passaggio importante e equilibrata. L’equilibrio e l’armonia sono esattamente ciò che si respira da questo rituale.

Le persone che vi partecipano tengono in mano rametti e bastoni. Ma le presenza certamente più allegre sono quelle dei bambini, vestiti di tuniche bianche e definiti come “i nuovi circoncisi” che partecipano a questo evento chiave che è proprio dedicato a loro, è un iniziazione che segna un passaggio, quello all’età adulta.

Il Periodo del Kankouran

Il rituale di passaggio si tiene nelle città del Gambia e del Senegal, Casamance e Mbour, e il periodo di riferimento di questa forma rituale specifica è quello dei mesi di Agosto e Settembre.

Villaggi e città delle regioni si riempiono di magia, i rituali derivano dal termine sanscrito di Ritu, il Ritu era il mestruo e infatti i primi rituali nel mondo erano quelli del passaggio femminile, non prevedevano tagli ne forme di intervento sui corpi, poi nacquero le religioni e i riti furono condotti anche dagli uomini per gli uomini ma i passaggi sono sempre stati tenuti in grande considerazione, ad ogni latitudine del Mondo.

La circoncisione avviene in linea di massima tra il sesto e l’undicesimo anno d’età, e viene considerata una pratica obbligatoria nell’islam anche se il rito mantiene delle derivazioni di tipo pagano.

La circoncisione è accompagnata da un rituale ben preciso, che è lo stesso intervento, e il rito prevede il ritiro in quello che viene chiamato come Bosco Sacro, ecco che spuntano i retaggi pagani e pre religioni monoteiste, oppure alternativamente il ritiro viene fatto presso la “case des hommes” per un mese.

Poi avviene l’uscita pubblica, questa è la parata che si svolge per le strade al seguito del misterioso personaggio mascherato, definito appunto con il nome del rito stesso: Kankouran.

Costui è investito di un potente valore simbolico connesso alla disciplina delle leggi, infatti incarna l’ordine e le regole sociali, deve esorcizzare per compito le paure collettive e la sua figura è tesa a proteggere i ragazzini che dopo la circoncisione sono diventanti uomini.

Significato letterale del Kankourgan

Questo nome indica il rito come detto ma anche la maschera e viene recepito non dalla scrittura ma tramite la pratica messa in atto dagli adulti.

Assicurando l’insegnamento ai bambini circoncisi di una serie di valori culturali che professa e assieme di regole sociali che propugna. Uno dei valori è la coesione del gruppo alle regole e al rito, in prospettiva generale la coesione è l’elemento da tenere in considerazione e che viene insegnato per trasmissione pratica.

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Lo Svolgimento della Parata

All’inizio della parata tra le strade del Senegal, il clima che avvolge gli astanti è di festa, di gioia e di allegria. L’energia che colma il luogo la si percepisce con molta chiarezza, e appare come un fiume, o meglio un flusso che non si può arrestare.

La popolazione accorre (a questa che può anche essere definita come una cerimonia sacra per il valore che gli si fornisce) dall’intera Mbour ma anche da altre zone del Senegal, fascino e paura si mescolano, estaticità e magia della forma fanno altrettanto.

Vi è lo spirito dei circoncisi che viene evocato, e per coloro che vi credono, è presente nella parata e quindi la paura è direttamente connessa alla sua presenza.

L’isolamento è uno degli effetti, o meglio l’allontanamento di donne e turisti da questa manifestazione sacra e rituale, spesso infatti sia le une che gli altri provano una sensazione di massimo rispetto dinanzi a questa forma rituale per cui pur seguendone dalle vie il tragitto restano in disparte.

Si evita anche di guardare in volto il Kankouran, in quanto figura di potere assoluto e custode di segreti molto pregressi.

Il Rito

Il Kankouran è un rito estremamente antico che trova la sua origine nel “Komo”, una società segreta di cacciatori, la caccia andava a sostituire la raccolta e cambiando le epoche cambia la cultura di appartenenza, da orizzontale e condivisa diventa verticale e di potere, l’organizzazione sociale e le sue pratiche esoteriche hanno contribuito alla definizione della cultura della comunità mandinga che per tale ragione estremamente rilevante mantiene viva nel tempo con orgoglio questa tradizione.

Ma tale evento oggi è allargato e celebrato da tutta la popolazione, vi è stata una condivisione con le persone e questo ha portato ancora più importanza a tale tradizione.

 

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